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Fatturazione: operazioni imponibili, non imponibili, esenti e escluse

Quando emetti una fattura devi stare attento a includere tutte le informazioni rilevanti e richieste dalla legge per certificare la vendita di prodotti o servizi.

Dei termini che generano spesso confusione rispetto al trattamento IVA sono imponibile, non imponibile, esente e esclusa.

In questo articolo cerchiamo di chiarire i dubbi in merito e fare luce su questi termini.

Operazioni imponibili, non imponibili, esenti e escluse

Quando si applica l'IVA?

L'IVA può essere applicata alle operazioni a patto che siano rispettati 3 criteri:

  • oggettivo: si tratta di una vendita di beni o servizi
  • soggettivo: l'operazione deve essere inerente alle operazioni all'attività aziendale o professionale
  • territoriale: l'operazione deve essere effettuata in Italia

È bene precisare che la non applicazione dell'imposta non presuppone che le operazioni non siano rilevanti. Le operazioni non imponibili e senti producono degli obblighi formali e sostanziali che richiedono l'annotazione nei registri contabili.

Operazioni imponibili

Si definiscono imponibili le operazioni che soddisfano i 3 criteri per l'applicazione IVA. Le 4 aliquote correntemente applicabili sono:

Operazioni non imponibili

Si definiscono imponibili le operazioni che mancano di uno o più requisiti per l'applicazione dell'imposta. Un esempio può essere l'esportazione in cui viene meno il principio di territorialità ma rimangono comunque gli obblighi formali e sostanziali.

Operazioni esenti

L'articolo 10 della Legge 633/1972 prevede delle operazioni che pur soddisfacendo i 3 requisiti di applicazione dell'IVA, ne escludono l'inserimento per ragioni tecniche o sociali ma che devono comunque essere annotate, registrate e riportate nelle dichiarazioni IVA.

In questa categoria rientrano ad esempio le prestazioni sanitarie (come quelle di medici, infermieri e fisioterapisti), attività culturali e educative, operazioni di riscossione dei tributi, di mediazione e mandato o giochi e scommesse.

Operazioni escluse

Le operazioni escluse devono essere citate nell'articolo 15 del decreto 633/1972 e non vengono considerate rilevanti ai fini contabili e fiscali.

Un esempio sono le spese sostenute in nome e per conto di terzi che spesse volte vengono inserite nella fattura degli avvocati.

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