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Abbuono - Cos'è un abbuono?

Un abbuono ti permette di registrare un importo inferiore a quello riportato in fattura in caso di problemi con merce comprata o venduta.

Se devi registrare un abbuono, devi creare una nota di credito per riequilibrare i bilanci.

Si definisce abbuono (in inglese discount) una diminuzione dell’ammontare dovuto per un determinato pagamento.

Può essere parziale o totale e viene espresso in fattura quando i beni inviati non sono quelli previsti dall’ordine effettuato dal cliente.

Questo avviene perchè la merce è difettosa o rovinata oppure non è più possibile ricomprarla.

Tipi di abbuoni

Gli abbuoni possono essere attivi (quando ad esempio il fornitore ci concede una riduzione sul prezzo da pagare per della merce per cui ha emesso già fattura) o passivi (quando richiediamo un pagamento minore ad un nostro cliente).

Un esempio pratico

Per vedere come contabilizzare gli abbuoni vediamo 2 casi:

Abbuoni attivi

Compri 1000 scatole da un fornitore per 300 euro iva inclusa e per questo registri l’acquisto con il metodo di partita doppia, ovvero i conti a T che riportano le due colonne Dare e Avere:

  • Conto acquisti: costo pagato senza IVA (234)
  • Conto IVA a credito: ammontare IVA corrispondente al pagamento effettuato (66)
  • Conto debiti verso fornitori: intero importo (300)

I bilanci sono in equilibrio poichè 234+66=300

Emissione di un abbuono attivo

Alla consegna della merce, tuttavia alcuni pezzi sono danneggiati. Dopo aver segnalato il problema al tuo fornitore ricevi una nota di credito per l’abbuono di 100 euro. Devi quindi registrare questa riduzione di prezzo nel dare/avere:

  • Conto abbuoni attivi: 100 (che ti verranno restituiti e sottratti dall'ammontare da pagare al fornitore)
  • Conto IVA a debito: deve essere aggiornato in base alle rettifiche apportate dalla nota di credito e quindi deve essere calcolata sull'ammontare che effettivamente verrà pagato (59,4 nella colonna Dare in quanto viene effettivamente versato e 6,6 in Avere)

Siccome la merce su cui viene applicato l’abbuono è 1/10, anche l’ammontare iVA da pagare verrà ridotto proporzionalmente. Quindi 66*0.1=6,6

Al momento di pagare

Quando effettui il pagamento dovrai pagare l’ammontare dato da: 300-159,4=140,6 e registrare la transazione:

  • conto della banca: 140,6 (che sono i soldi effettivamente pagati al fornitore e messi nella colonna Avere)
  • conto debiti verso i fornitori: 159,4 in Dare (calcolato come 300-140,6) e 300 nella colonna Avere.

I conti sono in equilibrio poichè sottraendo i 2 conti si ottiene zero (dal conto banca: 140,6 - conto debiti verso i fornitori 140,6 (300-159,4)=0)

Crea una nota di credito per registrare un abbuono su una fattura

Abbuoni passivi

Consideriamo ora lo stesso esempio ma come abbuono passivo. Il tuo cliente ti ordina 1000 scatole per 300 iva inclusa e registri l'operazione dopo l'invio:

  • conto Vendite: 234 in Avere che sono spese per l'acquisto esclusa IVA
  • conto IVA: 66 in Avere (22% di 300)
  • conto Crediti cliente in Dare: 300

Emissione di un abbuono passivo

Il cliente ti comunica che 100 scatole sono danneggiate. Per questa ragione invii una nota di credito come abbuono:

  • conto Abbuoni passivi: 100 poichè questo ammontare deve essere restituito al cliente
  • conto IVA: l'effetto dell'abbuono passivo deve essere registrato e così anche il cambiamento nell'ammontare IVA. Si scrive 6,6 in Dare e 66 in Avere
  • conto Crediti cliente: 300 in Dare e 106,6 in Avere (100+6,6)

Alla data del pagamento

Quando il cliente paga la somma dovuta devi registrare la transazione (300-100-6,6):

  • conto Banca: 193,4 che è la somma effettivamente ricevuta in Dare
  • conto Crediti cliente: 300 in Dare (la somma da pagare originariamente) e 106,6 in Avere (l'ammontare dell'abbuono che dovrà essere sottratto ai 300).

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