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Codice di attività - Cos'è il codice di attività (ATECO)?

Il codice di attività identifica il settore in cui si opera e classifica l'attività svolta.

Leggi maggiori informazioni su come aprire la partita IVA e quali altri passi seguire per avviare la tua attività.

Il codice di attività è un codice che definisce il tipo di attività che si svolge.

Lo schema di riferimento è la classificazione ATECO 2007 usata per la presentazione di documenti all'Agenzia delle Entrate.

Come funziona la classificazione ATECO?

La classificazione è strutturata ad albero, ovvero procede da categorie generali fino a sottogruppi sempre più specifici.

Un codice più lungo, contiene informazioni più dettagliate. Più precisamente:

  • lettere dell'alfabeto: sezioni es. A - AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA
  • 2 numeri: divisioni es. 01 - COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI
  • 3 numeri: gruppi es. 01.1 - COLTIVAZIONE DI COLTURE AGRICOLE NON PERMANENTI
  • 4 numeri: classi es. 01.11 - Coltivazione di cereali (escluso il riso), legumi da granella e semi oleosi
  • 5 numeri: categorie es. 01.11.1 - Coltivazione di cereali (escluso il riso)
  • 6 numeri: sottocategorie es. 01.11.10 - Coltivazione di cereali (escluso il riso)

    • coltivazione di cereali quali: grano, mais, sorgo, orzo, segale, avena, miglio - coltivazione di altri cereali nca - produzione di sementi di cereali

Posso avere più di un codice ATECO?

Nel caso in cui svolga due attività diverse, non devi aprire due partite IVA ma semplicemente aggiungere un altro codice ATECO e adempiere a eventuali obblighi richiesti per il secondo profilo aziendale (come autorizzazioni o iscrizioni alla Camera di Commercio o la SCIA).

Non ci sono neppure divieti sulla possibilità di svolgere contemporaneamente un'attività d'impresa e una di libera professione a meno che le due attività non siano chiaramente in opposizione e sia vietato dall'albo della categoria.

Codici ATECO e regime forfettario

Nel caso in cui abbia più di un codice ATECO e sia un contribuente in regime forfettario, ai fini del calcolo delle imposte sui redditi e il coefficiente di redditività bisogna considerare i valori di fatturato di entrambe le attività.

Nel caso in cui siano nello stesso settore, i fatturati vanno sommeti mentre devi considerarli spearatamente nel caso in cui siano due ambiti diversi.

Come aggiungere un codice ATECO?

Hai 2 opzioni per indicare un secondo codice ATECO, a seconda dello stadio in cui ti trovi:

  • al momento dell'apertura della partita IVA, nell'apposito modulo puoiindicare i diversi codici
  • se hai già aperto la partita IVA, devi aggiungere il codice usando il modello AA9 comunicando così il cambiamento all'Agenzia delle Entrate. Se il nuovo tipo di attività lo richiede, entro 30 giorni devi registrarti alla Camera di Commercio e presentare la SCIA.

L'aggiunta di un altro codice ATECO non presenta costi, le spese possono essere rappresentate dall'iscrizione o la modifica deo dati registrati presso la Camera di Commercio. Questi sono pari a quasi 36 euro tra diritti di segreteria e marca da bollo.

Contabilità con più codici ATECO

Come regola generale, non è obbligatorio avere dei registri separati nel caso in cui gestisca contemporaneamente due attività ma è una scelta a tua discrezione.

Esistono alcuni casi in cui la legge prevede che vengano necessariamente separate. Precisamente se gestisci un'attività:

  • di impresa e una di lavoro autonomo
  • di commercio al minuto con il metodo della ventilazione (che non prevede l'annotazione degli incassi giornalieri suddivisi per aliquota)
  • agricola che non applichi l'IVA ordinaria
  • di spettacolo con detrazione IVA forfettaria

Nel calcolo delle imposte il volume di affari di entrambe le attività va considerato ed è possibile presentare un'unica dichiarazione annuale dividendo le due attività in diverse sezioni.

Tutti gli altri registri e la numerazione di fatture emesse e fatture di acquisto devono essere separati, così come i versamenti IVA.

Codice ATECO e contributi INPS

Per quanto riguarda la copertura previdenziale, la regola generale richiede l'iscrizione solo alla cassa dell'attività prevalente evitando quindi il pagamnto dei doppi contributi.

Tuttavia, ci sono dei casi in cui questa regola non vale. Precisamente:

  • se hai un'attività imprenditoriale che prevede l'iscrizione alla Gestione separata INPS artigiani e commercianti e una libera professione in Gestione Separata (nel caso in cui non esista una cassa previdenziale di appartenenza), devi versare i contributi per entrambi i profili.

L'unica opzione per ridurre il carico della doppia opzione è quella valida anche per il caso in cui un dipendente apre partita IVA: presentare la busta paga e ottener il 24% di contribuzione sull'importo dovuto alla Gestione Separata.

  • i professionisti iscritti alla cassa di categoria devono leggere il regolamento per capire come comportarsi.

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