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Contributo Enasarco - Cos'è il contributo Enasarco?

Il contributo Enasarco è una percentuale sulle provvigioni di agenti di commercio e rappresentanti fino al raggiungimento del massimale o almeno al minimo della contribuzione.

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Il contributo Enasarco è un importo pagato da agenti di commercio e rappresentanti come percentuale delle provvigioni maturate.

Questo importo deve essere inserito nel modello di fattura e sottratto dall'imponibile.

Per determinare a quanto ammonta questo importo devi conoscere 3 elementi:

  • l'aliquota contributiva
  • il massimale
  • il minimale

Il massimale e il minimale si riferiscono rispettivamente al contributo annuo massimo e minimo che gli agenti di commercio sono tenuti a versare.

L'aliquota di 15,55% deve essere pagata in parti uguali da mandante e mandatario nella misura di 7,775% ciascuno.

I dati sono riassunti nella tabella sotto e divisi in base al tipo di mandato (monomandatario o plurimandatario).

tabella contributo enasarco programma di fatturazione

Come si calcola il massimale per un monomandatario?

Il contributo va calcolato fino al raggiungimento del tetto massimo che è pari a 37.500 euro annuali. Quando le provvigioni superano questo importo, nessuna aliquota deve essere applicata all'eccedenza che deve essere sempre e comunque dichiarata.

Il massimale viene calcolato in base a tutte le provvigioni maturate nei diversi trimestri, i cui guadagni vengono cumulati.

Esempio di calcolo del massimale per monomandatario

Per il calcolo del massimale come monomandatario devi considerare l'importo percepito nei vari trimestri e confrontarlo con l'importo massimo per il pagamento dei contributi.

Poniamo il caso che i tuoi guadagni siano pari a:

  • 20.000 euro nel primo trimestre
  • 15.000 euro nel secondo
  • 45.000 euro nel terzo
  • 40.000 euro nel quarto

Il contributi enasarco da versare sono i seguenti:

  • 1° trimestre: 20.000 * 0,1555 = 3100 euro
  • 2° trimestre: 15.000 * 0,1555 = 2332,5 euro
  • 3° trimestre: a questo punto devi considerare come base imponibile per i calcolo del contributo solo la differenza tra quanto hai già guadagnato e il massimale quindi 37,500 - 35.000 = 2.500 su cui si applica il 15,55% ovvero 388,75. Ai restanti 42.500 non viene applicata aliquota ma devono essere solo dichiarati.
  • 4° trimestre. Le provvigioni devono essere dichiarate.

Come si calcola il massimale per un plurimandatario?

In questo caso la soglia massima per il calcolo del contributo Enasarco è 25.000 euro annui. Il meccanismo di determinazione della base imponibile e applicazione del contributo è lo stesso, cambia solo il limite.

Esempio di calcolo del massimale plurimandatario

Mettiamo che abbia guadagnato le seuenti somme nei diversi trimestri:

  • 1° trimestre: 12.000 euro
  • 2° trimestre: 24.000 euro
  • 3° trimestre: 36.000 euro
  • 4° trimestre: 48.000 euro

Procediamo al calcolo del contributo:

  • 1° trimestre: 12.000 * 0,1555 = 1.888 euro
  • 2° trimestre: come nel caso precedente anche qui dobbiamo calcolare come imponibile solo la differenza per raggiungere il massimale quindi 25.000 - 12.000 = 13.000 euro a cui viene applicata l'aliquota 15,55% e dunque 2021,5. I restanti 11.000 vanno solo dichiarati.
  • 3° e 4° trimestre: gli importi vanno dichiarati e nessuna aliquota contributiva viene applicata.

Contributo Enasarco in transizione di mandato

Anche nel caso in cui la natura del tuo mandato cambi durante l'anno il meccanismo non cambia. Devi solo ricordarti che puoi contribuire fino al massimale della posizione che scegli e non è possibile il rimborso delle somme in eccedenza già versate in virtù di un diverso limite.

Caso diverso è quello in cui un mandato venga sospeso e poi riattivato. in questo caso infatti. Nel momento in cui questi non siano consequenti, la posizione contributiva viene azzerata e devi ricomiciare il calcolo fino al raggiungimento del massimale anche se il limite è stato sorpassato nel precedente mandato.

Contributo Enasarco per società di persone

Nel caso in cui gestisca la tua attività come SNC o SAS il principio di calcolo di base rimane lo stesso. L'unica variabile da considerare è la percentuale di partecipazione di ogni socio.

Dopo aver applicato l'aliquota alla base imponibile, il contributo va suddiviso in base alla percentuale di partecipazione di ogni socio.

Se, ad esempio, da plurimandatario con 3 soci aventi 50%, 20% e 30% guadagni 20.000 euro, devi prima applicare il 15,55% e determinare le singole contribuzioni applicando ai 3.100 euro le percentuali di partecipazioni. Dunque risulterà che:

  • il socio A deve pagare 1.550 euro
  • il socio B 620 euro
  • il socio C 930 euro

Come si calcola il minimale per mono e plurimandatari?

Il calcolo del minimale avviene su base trimestrale. Per calcolare la soglia di riferimento devi dividere gli importi annuali per 4: dunque 209 per i monomandatari e 104,5 per plurimandatari.

A questo punto devi confrontare il valore del contributo enasarco calcolato sulle provvigioni del trimestre e il contributo minimo. Se il primo è inferiore al secondo, la ditta mandante deve versare la differenza dovuta.

Se il guadagno risulta positivo in uno dei trimestri (non necessariamente un importo sufficiente per il contributo minimo), devi contribuire l'importo minimo anche se nei seguenti non guadagni nulla.

Eventuali integrazioni possono essere recuperate nel corso dell'anno e sottratte dai contributi dovuti.

Esempio di calcolo del minimale per monomandatari

Supponiamo che come monomandatario registri queste provvigioni:

  • 1° semestre: 150 euro che è minore del contributo minimo (209 euro) così che l'azienda committente deve integrare l'importo per raggiungere il minimo (59 euro).
  • 2° semestre: 350 euro su cui devi calcolare il contributo che è pari a 54,42
  • 3° semestre: nessuna provviggione. Il contributo minimo di 209 euro deve essere comunque pagato.
  • 4° semestre: 700 euro da cui 108,85 euro di contributi che vengono pagati recuperando parzialmente l'importo contribuito nel trimestre precedente.

Il principio di calcolo per i plurimandatari è analogo a quello dei monomandatari con l'unica differnza di una soglia di contribuzione minima più bassa.

Contributo Enasarco in fattura

Il contributo Enasarco calcolato deve essere espresso in fattura e dedotto dall'imponibile.

La fattura di un agente di commercio deve dunque includere:

  • dati dell'emittente e del cliente
  • numero di fattura univoco e data di emissione
  • descrizione dei beni o servizi con prezzi unitari, IVA e totali
  • ritenuta enasarco del 7,77% sull'imponibile (da sottarre)
  • ritenuta d'acconto del 23% sul 50% dell'imponibile (da sottrarre)
  • totale da pagare

Programma di fatturazione e contabilità per PMI e autonomi