Dizionario di contabilità

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  1. Partita IVA
  2. Liquidazione IVA
  3. Registro dei corrispettivi
  4. Esenzione fiscale

Registri IVA – Cosa sono i Registri IVA?

I registri IVA sono registri che consentono di riassumere tutte le transazioni di un’attività.

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I registri IVA consistono in documenti obbligatori per ogni titolare di partita IVA, essi consentono di riepilogare tutti i movimenti passivi e attivi di un’azienda. I registri IVA sono costituiti da scritture in partita doppia (dare o avere) con specificazione dell’IVA applicata per ogni fattura emessa o ricevuta.

Vanno numerati in numerazione progressiva, sono esenti da imposte di bollo e vanno mantenuti fino al termine del periodo previsto per l’accertamento; infatti questi documenti devono sempre essere presentabili in caso di controllo fiscale da parte della guardia di finanza o dell’agenzia delle entrate.

I registri IVA sono fondamentali per il calcolo dell’IVA che va liquidata alla fine del periodo fiscale dell’attività.

Ogni attività commerciale è tenuta a liquidare l’IVA nel periodo fiscale scelto, di solito mensile o trimestrale.

Tipi di registri IVA

Ai sensi del DPR n. 633/72, vi sono 3 registri obbligatori che ogni titolare di partita IVA deve predisporre, aggiornare e conservare:

  1. Registro delle fatture emesse
  2. Registro dei corrispettivi
  3. Registro degli acquisti

Registro delle fatture emesse

Il registro delle fatture emesse (anche detto registro delle vendite) è costituito dall’annotazione di ogni fattura emessa, in ordine secondo la numerazione corrispettiva alla data di emissione. Per ogni fattura va necessariamente indicato:

  • Numero progressivo;
  • Data di emissione;
  • Generalità del cliente;
  • Ammontare imponibile dell’operazione;
  • IVA divisa per aliquote o in mancanza la norma di esenzione.

La registrazione deve avvenire entro 15 giorni dall’emissione della fattura con riferimento alla data di emissione. In caso di registrazione effettuata con sistemi informatici, è considerata regolare se avviene su supporto magnetico entro 60 giorni dall’emissione, mantenendo però l’inclusione delle fatture nella loro data di emissione.

Registro dei corrispettivi

Il registro dei corrispettivi consiste nell’annotazione del valore totale di tutti gli scontrini fiscali emessi nella durata del giorno, entro il giorno non festivo successivo. È obbligatoria l’indicazione distinta dei seguenti dati:

  • Importi imponibili;
  • Importi non imponibili;
  • Importi esenti.

Il registro va mantenuto nel punto di emissione di scontrini e, successivamente all’art. DPR 435/2001, non è più necessario allegare ogni scontrino al registro stesso.

Registro degli acquisti

Il registro degli acquisti consiste nell’annotazione delle fatture e bollette doganali relative ai beni e ai servizi utilizzati nello svolgimento delle operazioni commerciali ad esercizio dell’impresa. Per ogni documento nel registro degli acquisti occorre indicare:

  • La data di fatturazione;
  • Il numero progressivo attribuito alla fattura;
  • Le generalità del fornitore del bene o del servizio;
  • Il valore totale delle operazioni, distinguendo gli importi imponibili, non imponibili ed esenti;
  • Il valore dell’IVA secondo l’aliquota applicabile rilevante a ogni fattura.

I registri IVA mantenuti su sistemi elettronici non devono necessariamente essere su supporto cartaceo ma, in caso di controllo, devono essere aggiornati e deve essere possibile l’accesso e la stampa su richiesta degli organi interessati ed in loro presenza.


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