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  1. Fattura elettronica
  2. Fatture e Corrispettivi
  3. Codice Destinatario
  4. Firma digitale

Sistema di Interscambio - Che cos’è il Sistema di interscambio (SdI)

Il sistema di interscambio è un sistema informatico che agevola l’invio e la ricezione di fatture elettroniche.

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Cos’è il sistema di Interscambio

Il Sistema di Interscambio (SdI) può essere paragonato ad un centro di smistamento posta che controlla e inoltra tutta la posta che gli arriva, mentre rispedisce al mittente la posta che non supera i controlli.

Questo sistema nasce dalla legge Finanziaria del 2008 che stabilisce che tutte le fatture destinate alla Pubblica Amministrazione (PA) devono essere trasmesse tramite il sistema di Interscambio.

Chi può usare il SdI?

Lo scopo di questo sistema non si limita alle relazioni con la PA, infatti può essere utilizzato anche dalle Piccole e Medie Imprese (PMI) e da privati per inoltrare e ricevere fatture elettroniche conformemente alla legge che stabilisce l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati a partire dal 1 gennaio 2019.

Come funziona il Sistema di interscambio

Il Sistema di Interscambio funziona da intermediario tra la PA e i suoi fornitori e ne agevola lo scambio di fatture elettroniche. Il funzionamento si svolge in tre passaggi:

  • Il fornitore emette la fattura elettronica con annessa la firma elettronica qualificata che ne garantisce l’autenticità
  • Il fornitore trasmette la fattura al sistema di interscambio specificando il codice ufficio PA nel caso di fattura verso la Pubblica Amministrazione, mentre nel caso di privati inserirà il codice destinatario SdI o il codice PEC
  • Il Sistema di interscambio controlla che non ci siano errori nella fattura e la inoltra al destinatario

Ogni azione sul SdI prevede la ricezione di messaggi di conferma in caso di operazione andata a buon fine e messaggi di scarto in caso di errori riscontrati nella fatturazione elettronica inviata.

Come accedere al Sistema di Interscambio

Per accedere al SdI è necessario munirsi di credenziali Fisconline (per invio tra privati) e Entratel (per invio a PA) o entrare in possesso di CNS. Il fornitore inoltre dovrà essere obbligatoriamente fornito di PEC (Posta Elettronica Certificata) perché si possa accertare la sicurezza del canale di trasmissione ed identificare in modo sicuro i partecipanti.

Come inviare una fattura al SdI

Per emettere una fattura elettronica valida ai sensi di legge, questa va inviata al SdI che la deve approvare e recapitare al destinatario. Per inviare la fattura, essa va prima di tutto compilata in formato XML inserendo il Codice Destinatario e i dati anagrafici del ricevente, e poi mandata al SdI tramite uno di questi canali:

  • Tramite il servizio gratuito “Fatture e Corrispettivi” offerto dall’Agenzia delle Entrate, che consente il caricamento di un file XML salvato sul dispositivo.
  • Si può utilizzare la PEC, allegando il file al messaggio PEC e inviandolo all’indirizzo [email protected].
  • Si può utilizzare un canale FTP o Web Service, come Debitoor, preventivamente attivato con il SdI

Controlli sulle fatture e messaggi del SdI

Per prima cosa il Sistema di Interscambio controllerà che ogni fattura elettronica che gli viene inviata possegga un Codice Destinatario valido. Gli ulteriori controlli saranno sull’identificativo fiscale (che viene controllato preventivamente anche in fase di compilazione) e la validità della firma elettronica qualificata.

In caso di esito negativo di questi controlli, il Sistema di Interscambio invia una ricevuta di scarto all’emittente e la fattura non è considerata valida. Invece, in caso di esito positivo il SdI invia una ricevuta di recapito. In qualsiasi caso si riceveranno dei messaggi dal SdI

Quando si riceve la ricevuta di recapito, significa che il SdI ha ricevuto e validato la fattura elettronica inviata e che la invierà al destinatario a breve. Quando la fattura arriva a destinazione correttamente vi arriverà una ricevuta di consegna.

Nel caso in cui il destinatario abbia la PEC piena o il canale FTP o Web Service non attivo, verrà inviata all’emittente una ricevuta di impossibilità di consegna, mentre al destinatario verrà recapitata su Fisconline un copia digitale, non valida ai fini fiscali, della fattura.

Detrarre l’IVA di una fattura elettronica

La detrazione IVA di una fattura elettronica, dipende dal destinatario della fattura:

  • Nel caso di un fornitore, la fattura si considera emessa quando si riceve una ricevuta di consegna o mancata consegna, questo perchè la fattura è stata controllata e reputata valida dal SdI. Per questo caso la data di esigibilità coincide con la data riportata sulla fattura.
  • Nel caso di un cliente, la data a partire da cui si può detrarre l’iva è quella della consegna del documento, ovviamente in caso di ricevuta di consegna. Nel caso di ricevuta di impossibilità di consegna, la data valida ai fini della detrazione sarà la data di “presa visione” da parte del cliente della copia digitale della ricevuta che si può trovare nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi” all'Agenzia delle Entrate.

SdI, quali sono i vantaggi per le PMI?

La fatturazione elettronica diventerà obbligatoria dal 2019, quali saranno i vantaggi per le PMI nell’utilizzo del SdI? Utilizzare un sistema completamente digitale per la gestione delle fatture, risulta in vantaggi a livello di organizzazione e gestione delle fatture stesse, oltre ad un risparmio di tempo e costi per l’utilizzo di questo canale gratuito.


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