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Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario - Che cos’è il rendiconto finanziario?

Il rendiconto finanziario è un documento finanziario che registra i flussi di cassa in entrata ed uscita in un determinato periodo di tempo per un’azienda. Per sua natura, il rendiconto finanziario viene utilizzato per valutare la liquidità generata dall’azienda

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Perché redigere il rendiconto finanziario?

Grazie al calcolo del rendiconto finanziario è possibile determinare la quantità di denaro presente in cassa, e quanto questa fluttui nel tempo. Conoscere le fluttuazioni della disponibilità di cassa, permette di capire ed anticipare le dinamiche di entrata e uscita di cassa.

Oltre al beneficio sul controllo della gestione, redigere il rendiconto finanziario aiuta l’accesso al credito, aumentando la credibilità agli occhi degli istituti finanziari come le banche.

In ultima analisi, lo studio dei flussi di cassa nel rendiconto finanziario, permette di comprendere al meglio l’abilità dell’azienda di pagare gli interessi passivi sui prestiti, rimborsare i finanziamenti, pagare le imposte e soprattutto programmare gli investimenti e le strategie future.

Dunque, da questi motivi si comprende come ci siano due serie di ragioni. Da un lato, le misure rafforzano il controllo interno dell’attività, mentre dall’altro aiutano la posizione esterna verso gli istituti di credito.

Obbligatorietà del rendiconto finanziario

Dal 1 Gennaio 2016 redigere il rendiconto finanziario è obbligatorio per tutte le imprese, ad esclusione di imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata, e le cosiddette “microimprese”.

Nello specifico possono redigere il bilancio in forma abbreviata tutte le aziende che superano due di queste tre soglie minime nel primo anno o per due esercizi consecutivi:

  1. Un massimo di 50 dipendenti (in media) occupati durante l’esercizio
  2. Totale delle attività nello stato patrimoniale inferiore a 4.400.000 €
  3. Ricavi di vendite e prestazioni inferiore a 8.800.000 €

Infine, le micro-imprese sono definite tali quando nel primo esercizio, o per due esercizi consecutivi, non superano queste soglie:

  1. Un massimo di 5 dipendenti (in media) occupati durante l’esercizio
  2. Totale delle attività nello stato patrimoniale inferiore a 175.000 €
  3. Ricavi di vendite e prestazioni inferiore a 350.000 €

Dunque l’obbligo della redazione del rendiconto finanziario, ricade su tutte le imprese che non ricadono in queste due categorie.

Rendiconto finanziario: metodo diretto e metodo indiretto

Per calcolare il rendiconto finanziario ci sono due metodi scelti a seconda delle necessità di analisi:

  • Per redigere il rendiconto finanziario tramite il metodo diretto si prendono in considerazione gli incassi ed i pagamenti relativi alla gestione caratteristica.
  • Al contrario, utilizzando il metodo indiretto, il calcolo del rendiconto parte dall’utile dell’esercizio che viene rettificato da tutte le voci non relativi ai flussi dell’attività caratteristica.

Il rendiconto finanziario, lo stato patrimoniale, ed il conto economico

Il modo in cui il rendiconto finanziario differisce da conto economico e stato patrimoniale, sta nel fatto che questo documento è redatto tenendo in considerazione solamente le voci di bilancio che hanno un’effettiva uscita monetaria.

Inoltre, esso differisce dagli altri due più importanti documenti di bilancio in azienda per l’assenza di distinzione tra voci di costo, ricavo, attività o passività.

Al contrario, lo stato patrimoniale riporta il valore di beni e capitale a disposizione di un’azienda; mentre, il conto economico permette la determinazione di utili o perdite grazie al tracciamento di costi e ricavi.

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