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Il tuo programma di fatturazione e contabilità

Importanza dello stato patrimoniale

Lo stato patrimoniale è un importante documento contabile perchè ti permette di tenere sotto controllo le risorse e la situzione finanziaria della tua attività. Un buon uso e interpretazione di questo documento ti permette di prendere delle decisioni basate su dati solidi.


Lo stato patrimoniale è uno dei pilastri della gestione della tua attività e ti permette di tenere sotto controllo lo sviluppo e l'evoluzione della situazione finanziaria.

Se usi un programma di fatturazione puoi crearlo in automatico partendo dalle entrate e le uscite registrate nel software.

Con lo stato patrimoniale è come se scattassi una foto o facessi una radiografia dello stato delle finanze aziendali in un dato momento storico.

Lo stato patrimoniale solitamente fa riferimento all'anno solare, ovvero si apre il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre, quando si chiudono i conti. Con la prima transazione di gennaio, devi aggiornare i dati.

Importanza dello stato patrimoniale in un programma di fatturazione per la gestione della tua attività

Composizione dello stato patrimoniale

Lo stato patrimoniale è un rapporto costituito da 2 parti:

  • le attività ovvero le risorse materiali e immateriali di cui la tua azienda dispone e il modo in cui le risorse finanziarie vengono investite.
  • le passività e il patrimonio netto rappresentano le risorse attraverso cui l'azienda si finanzia e da cui ottiene fondi.

Perchè lo stato patrimoniale sia in equilibrio la somma delle attività deve essere sempre pari al totale di passività e patrimonio netto.

Questo perchè deve esserci corrispondenza tra i valori inseriti nelle attività e quelli delle passività: se ad esempio hai richiesto un prestito, questo deve essere investito in qualcosa e quindi un importo corrsispondente essere sia nella parte delle passività che in quella delle attività. Allo stesso modo ad esempio all'acquisto di un macchinario deve corrispondere un elemento nelle passività.

Mastrini e stato patrimoniale

Dal punto di vista contabile, chi opera in partita doppia deve registrare ogni transazione nei relativi mastrini dei conti del libro mastro in modo che la transazione risulti neutrale.

Questo significa che la transazione deve interessare almeno due conti, e nelle diverse colonne di dare e avere.

Se il concetto di registrazione di dare e avere e il collegamento con lo stato patrimoniale ti è nuovo o ti risulta difficile puoi leggere la nostra guida sull'approccio alla contabilità: mastrini e stato patrimoniale.

Lo stato patrimoniale ti permette di avere una panoramica delle risorse della tua attività, il patrimonio accumulato, analizzare gli investimenti effettuati e la natura e il volume dei debiti contratti oltre che quella delle spese e i costi dell'attività.

In poche parole, lo stato patrimoniale serve per testare se la tua struttura aziendale sia solida o meno.

Come usare lo stato patrimoniale?

Nello stato patrimoniale gli elementi devono essere elencati in base al criterio della liquidità ovvero la velocità e la faciltà con cui possono essere convertiti in denaro.

Per questo vengono solitamente divisi in attività di breve (meno di 1 anno), medio (tra i 3 e 5 anni) o lungo periodo.

Anche per le passività viene fatta una classificazione simile in base alla data di scadenza e pagamento dei debiti.

L'analisi comparativa del volume e i valori di queste entità serve a darti un'idea della stabilità della tua attività. Se, ad esempio, hai molte passività e debiti da pagare nel breve periodo e attività non liquide questo è un chiaro segnale di crisi poichè la tua azienda non ha abbastanza soldi per poter pagare i debiti che se protratta può portare all'insolvenza.

Lo stato patrimoniale, inoltre, è un documento fondamentale non solo per uso interno ma anche per presentarsi a eventuali investitori dando un'idea delle potenzialità della tua attività e dandoti dei segnali di crisi o di crescita.

Come interpretare lo stato patrimoniale?

Per comprendere e interpretare lo stato patrimoniale è importante conoscere i diversi elementi e quello che misurano.

Le attività si distinguono in:

  • correnti quando hanno una durata di meno di un anno, termine entro il quale vengono venduti. In questa categoria rientrano ad esempio materie prime, crediti a breve scadenza verso i tuoi clienti e il denaro disponibile sul conto dell'azienda.
  • non correnti o cespiti o immobilizzazioni quando hanno una durata superiore a un anno come macchinari, automobili, computer, brevetti, terreni o uffici.

La stessa struttura si applica anche alle passività che si dividono in:

  • correnti che sono i debiti a breve termine come acquisti non pagati o imposte dovute all'Agenzia delle Entrate
  • non correnti se i debiti in questione devono essere pagati su un periodo più lungo

Il patrimonio netto include:

  • il capitale sociale contribuito dai soci
  • le riserve
  • i profitti non distribuiti
  • le perdite

A questo punto puoi calcolare il volume di attività in possesso della tua azienda per finanziare le tue attività a breve termine. Puoi calcolare un indice con questa formula: attività non correnti - (patrimonio netto + passività non correnti).

Se l'importo che risulta da questa operazione è:

  • uguale a zero significa che le attività correnti sono coperte a lungo periodo e non ci sono risorse aggiuntivi o che le attività correnti vengono finanziate con i debiti a breve termine. Questa situazione può creare dei problemi di liquidità
  • maggiore di zero hai un eccesso di fondi a lungo termine che puoi usare per finanziare le attivitù correnti. Se questi fondi bastano a finanziare le tue attività correnti la tua situazione è buona. Se, invece, finanziano parte dell'attivo circolante la situazione diventa instabile.
  • minore di zero segnala un problema. Per finanziare tutti i cespiti e immobilizzazioni devi ricorrere a indebitamenti a breve termine e questo significa che il flusso di cassa della tua azienda non è sufficiente per pagare i debiti a breve termine. Fanno eccezione alcuni tipi di attività in cui questa composizione finanziaria è fisiologica e naturale per gestire l'attività.

Tuttavia, questo indice non è il solo da utilizzare per avere una panoramica della situazione finanziaria della tua impresa ma puoi calcolare altri indici per avere un'idea ancora più chiara.

In termini generali è consigliabile avere:

  • un attivo corrente maggiore del passivo corrente così da non avere problemi di liquidità
  • un patrimonio netto superiore in buona misura al passivo

Programma di fatturazione e contabilità per PMI e autonomi