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Riforma fiscale: tutti i cambiamenti

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I decreti attuativi presentati dal Consiglio dei Ministri introducono dei cambiamenti ad alcuni aspetti del sistema fiscale.

Questo documenti sono ora al vaglio delle Camere prima della definitiva delega legislativa che dovrebbe avvenire entro fine settembre.

Cambiamenti per il sistema di riscossione

Questo articolo è sicuramente quello pià discusso e modificato, riguarda Equitalia e dei possibili vantaggi per i creditori. Nello specifico:

  • viene ammesso il lieve inadempimento (fino al 3% per un massimo di 10.000 euro) che non sospende la rateazione
  • il ritardo ammesso per il pagamento viene esteso da 5 a 7 giorni
  • l'aggio di Equitalia (ovvero il compenso recepito per la possibilità di insolvenza parziale o totale dei creditori) scende da 8% a 6% (valido per documenti emessi dal 1 gennaio 2016)
  • viene eliminato l'anatocismo che prevederebbe di pagare gli interessi sugli interessi della somma dovuta
  • viene usata la Posta Elettronica Certificata (PEC) per cartelle di aziende e autonomi mentre la raccomandata rimane il mezzo di notifica per le persone fisiche
  • per i debitori insolventi è possibile pagare in rate per 4 anni piuttosto che 3 per un totale di massimo 16 rate
  • l'ente di riscossione può concedere un'estensione del pagamento fino a 72 rate ai soggetti che abbiano difficoltà economiche (per debiti superiori a 50.000 euro è richiesta una documentazione dettagliata)

Misure contro l'evasione fiscale e riorganizzazione degli enti

Il Governo dovrà presentare al Parlamento un documento che riporta i dati sull'evasione per l'anno.

Per le agevolazioni fiscali, viene previsto un controllo ogni 5 anni che deve stabilire la validità di tali misure.

Infine, l'Ispettorato del Lavoro, L'INAIL e l'INPS lavoreranno insieme per un controllo più efficiente e meno invasivo.

Sanzioni, interpelli e contenzioso

Le sanzioni vengono ridimensionate e assegnate in maniera proporzionale alla violazione. Le sanzioni penali saranno valide fin da subito, mentre quelle amministrative entreranno in vigore dal 2017.

Con lo scopo di abbreviare i tempi del contenzioso, è possibile che le disposizioni della sentenza siano valide da subito.

Inoltre, viene rafforzato lo strumento dell'interpello che permette di avere una valutazione di un'operazione economica che non è ancora avvenuta e che è regolata da una norma non chiara.

I tempi di risposta per l'interpello ordinario saranno di 90 giorni invece che di 120.

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