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Fatturazione nel regime dei minimi

Hai una partita IVA in regime dei vecchi minimi e ti chiedi come impostare il tuo modello di fattura e la tua fatturazione?

In questo articolo del programma di fatturazione Debitoor trovi tutte le risposte che cerchi.

Modello di fattura per il regime dei minimi spiegato sul blog del tuo programma di fatturazione Debitoor

Modello di fattura per vendite nazionali in regime dei minimi

Se emetti fattura nel regime dei minimi, devi ricordare che questo regime agevolato non prevede l'applicazione dell'IVA o della ritenuta d'acconto. In sostituzione dell'IVA, viene applicata una marca da bollo di 2 euro per importi superiori ai 77,47 euro.

Per tutte queste condizioni devi riportare dei riferimenti legislativi in fattura. Precisamente:

  • Compenso non assoggettato a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 27 del D.L. n. 98 del 06.07.2011
  • Operazione effettuata da soggetto appartenente a regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità di cui all’art. 27 commi 1 e 2 D.L. 98/2011
  • Imposta di bollo assolta sull’originale. ID xxxxxxxx (dicitura riportata nella copia della fattura inserita nei tuoi registri. La copia originale con la marca da bollo fisicamente applicata va data al cliente).

A partire dal 2018, è ora possibile assolvere la marca bollo virtuale facendo l'apposita richiesta all'Agenzia delle Entrate.

Modello di fattura per vendite intracomunitarie in regime dei minimi

Per quanto riguarda le operazioni intracomunitarie bisogna distinguere 5 tipi di operazioni:

1) vendita di beni o servizi a un soggetto passivo intracomunitario ovvero un titolare di partita IVA residente in uno dei Stati dell'Unione Europea.

In questo caso per i contribuenti dei vecchi minimi, l'operazione di cessione di beni viene considerata come una normale operazione interna a cui non viene applicata IVA e per questo non è richiesta la compilazione del modello Intrastat o l'iscrizione al VIES e devi riportare la dicitura l’operazione non costituisce cessione di servizi intracomunitari ai sensi dell’art 41 comma 2 bis decreto legge 30/08/1993 n. 33 in fattura.

Inoltre, i servizi resi devono essere fatturati in reverse charge.

Modello di fattura intracomunitaria regime dei minimi sul blog di Debitoor programma di fatturazione

2) prestazione di servizi a privati intracomunitari

Dal punto di vista fiscale queste operazioni vengono equiparate a quelle interne e non viene applicata IVA.

3) acquisto di beni o servizi.

Nel caso in cui, come contribuente minimo, voglia acquistare beni da operatori intracomunitari, devi necessariamente iscriverti al VIES.

Quando ricevi la fattura di acquisto in reverse charge dal tuo fornitore europeo, devi aggiungere la relativa aliquota e importo IVA da pagare e devi provvedere a versare la somma entro il 16 del mese successivo all'effettuazione dell'operazione.

4) importazioni

Nel caso di importazioni di beni da un Paese fuori dall'Unione Europea, devi seguire le regole dei contribuenti ordinari secondo l'articolo 1 e 70 del DPR 633/1972 che prevede che venga effettuata la dichiarazione doganale, pagare l'IVA, i diritti e le altre tasse doganali in Dogana e ricevre la bolletta doganale.

Per maggiori informazioni sulla fatturazione per importazione puoi riferirti ai contenuti presenti nel blog.

5) esportazioni

Le operazioni di esportazione o simili non sono ammesse nel regime dei minimi e portano all'uscita da questo regime.

Regime dei minimi vs regime forfettario

Differenze fatturazione regime dei vecchi minimi e regime forfettario sul blog del programma di fatturazione Debitoor

È importante ricordare che parlare del regime dei minimi non è la stessa cosa che parlare del regime forfettario. La fatturazione in regime forfettario, infatti, è per alcuni versi simile a quella del regime dei minimi mentre differisce per altri. Precisamente:

  • Le cessioni di beni funziona allo stesso modo ovvero vengono considerate come operazioni nazionali senza applicazione dell'IVA e escluse dalla presentazione del modello Intrastat
  • Per l'acquisto di beni, il trattamento e gli obblighi nel regime forfettario variano a seconda del valore dei beni. Se il valore si mantiene sotto i 10.000 euro nell'anno corrente e il precedente, l'operazione si considera come nazionale e vieni considerato come privato. in caso contrario, ovvero se l'importo è superiore a 10.000 euro, si applica la regola ordinaria (applicata anche ai contribuenti dei vecchi minimi) che impone la registrazione al VIES, la compilazione del modello Intrastat, l'integrazione della fattura e il versamento dell'IVA entro il giorno 16 del mese successivo alla data di effettuazione dell'operazione.
  • in materia di importazioni e esportazioni, i contribuenti forfettari, ricevono la fattura con IVA senza la possibilità di poterla detrarre (come previsto dalle regole dell'articolo 8, primo comma, lettera c e secondo comma del DPR 633/1972).

Programma di fatturazione e contabilità per PMI e autonomi Debitoor by SumUp