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Reverse charge, modello di fattura e sanzioni

Abbiamo già altre volte parlato di come inserire il reverse charge in fattura.

Oggi vogliamo vedere cosa succede se non applichi il reverse charge nel modello di fattura (o lo fai in modo errato).

Modello di fattura con reverse charge

Cos'è il reverse charge e come si applica nel modello di fattura?

Si definisce reverse charge la procedura che prevede che, contrariamente alla regola generale, sia l'acquirente a versare l'imposta relaiva alla transazione all'Erario.

Il fornitore non deve quindi applicare l'IVA alla fattura e riportare nelle note il riferimento legislativo che regola il trattamento dell'imposta.

Che succede se la fattura emessa non è corretta e ci sono problemi con l'applicazione dell'imposta? Vediamo i diversi casi.

Mancato o impreciso riferimento al regime di reverse charge

Nel caso in cui nel modello di fattura non sia indicato che si tratta di un'operazione in reverse charge e che il pagamento dell'imposta è a carico dell'acquirente, questi può avere una sanzione che va da 500 a 20.000 euro se la relativa fattura è stata registrata in contabilità.

In caso contrario, se non esiste una copia della fattura tra i documenti ufficiali del cliente la multa applicata varia a seconda dell'illecito e va da 5 a 10% del valore dell'operazione.

Applicazione dell'IVA per operazioni in reverse charge

Se per errore il fornitore abbia applicato l'IVA piuttosto che non includerla in fattura e riportare il riferimento legislativo e questa è stata versata e registrata per la liquidazione, non è necessario che l'emittente prenda alcun provvedimento.

Viene sanzionato invece il ricevente della fattura, con un importo da pagare che varia tra i 250 e i 10.000 euro.

Applicazione del reverse charge per operazioni con IVA

Questo è il caso opposto al precedente e ci troviamo quindi nella situazione in cui pur dovendo applicare regolarmene l'IVA, la fattura è stata emessa in reverse charge.

Al committente deve essere restituito l'importo addebitato ingiustamente e il fornitore è tenuto a pagare da 250 e 10.000 euro.

Applicazione del reverse charge a transazioni esenti

In questo caso non viene a crearsi nessun problema con la contribuzione dell'IVA e non esiste alcuna ammenda.

Reverse charge in fatture verso contribuenti del regime forfetario o dei minimi

Ricordiamo che nel caso in cui sia in uno dei regimi di vantaggio e riceva una fattura con reverse charge, sei tenuto a versare regolarmente l'IVA e a integrare la fattura con la relativa aliquota nonostante non sia normalmente tenuto a versare l'IVA.

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