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Completare la dichiarazione IVA 2016: guida ai cambiamenti

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La dichiarazione IVA è uno dei documenti che i contribuenti sono tenuti a presentare alle Autorità.

I dati inclusi nel documento non si riferiscono all'anno in corso ma a quello precedente.

La dichiarazione IVA deve essere presentata sia da coloro che la consegnano in maniera autonoma sia unitamente al modello unico.

Modifiche al modello

Il nuovo anno porta 3 maggiori cambiamenti:

  1. un nuovo regime forfettario
  2. più soggetti inclusi nel meccanismo del reverse charge
  3. lo split payment

Per vedere il documento completo puoi visitare il sito dell'Agenzia delle entrate.

Nuovo regime forfettario

Dal 1 gennaio, i contribuenti non possono più scegliere il regime dei vecchi minimi per aprire partita IVA ma è stato introdotto il regime forfettario.

Secondo le nuove norme, gli acquisti effettuati dai contribuenti devono essere riportati nel rigo VF15 campo 2.

Per i nuovi contribuenti l'obbligo di dichiarazione IVA è assente.

Leggi anche: Contribuenti del Regime dei Minimi: come aprire partita IVA?

Reverse charge

Il reverse charge ora deve essere applicato anche nei settori:

  • edile (compilando il rigo VE35, campo 8)
  • dell'energia (rigo VE35, campo 9)
  • dell'informatica dell'alta tecnologia

I destinatari di queste fatture devono riempire i quadri VF e VJ.

Leggi anche: Cos'è l'inversione contabile o reverse charge?

Split payment

Lo split payment regola i rapporti con la Pubblica Amministrazione e prevede che sia la PA a versare direttamente l'ammontare IVA all'Erario.

I prestatori di beni e servizi verso la PA devono indicare le operazioni nel quadro VE, rigo VE38.

Chi opera maggiormente con la PA può servirsi del rigo VX4, campo 5 per chiedere un celere rimborso IVA.

Infine, il rigo VE50 deve essere usato per le operazioni verso la PA rilevanti ai fini IVA.

Leggi anche: Split payment e aziende: il provvedimento che riduce la liquidità

Cambiamento tempistiche di presentazione

Ancora per quest'anno il termine di presentazione della dichiarazione IVA in modo autonomo va dal 1 al 28 febbraio o il 30 settembre se unita al Modello Unico.

Dal 2017 la dichiarazione IVA a febbraio non sarà più a discrezione del contribuente ma obbligatoria.

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